Di Aria network - Cirk Fantastik

Caleidoscopio -Caleidoscopio. The history of you dreams. ❖ Aria Network Culturale

 

Il mondo a rovescio per ritornare dritto

“Non perchè tutti siano artisti, ma perchè nessuno sia più schiavo” G.Rodari

Uno spettacolo che porta in scena la ricchezza culturale e l’entusiasmo di ragazzi di 20 paesi diversi; un crocevia di esperienze che trova nel circo, nel teatro e nella musica modo di esprimere le differenze senza pregiudizi. Ogni persona che si muove da un luogo ad un altro porta con sé speranza e antica sapienza, sogni e prospettive per il futuro. Chiudendo le porte non si accoglie chi chiede una mano, ma anche ci si priva di tutta questa ricchezza. Caleidoscopio è nato per mostrare da vari punti di vista quante forme e intrecci si possono comporre. Per portare in scena la voce diretta di chi ha tanto da raccontare, storie personali e storie universali che si ripetono nei secoli. E per dare spazio sulla scena ad un gruppo di ragazzi che con danza musica e circo provano a raccontare come è il mondo. Caleidoscopio è il frutto del progetto Le Vie del Circo | Caleidoscopio sostenuto dal Mibact nell’ambito del bando MigrArti Spettacolo 2018: un percorso di lavoro multidisciplinare condotto da Natalia Bavar, Daniele Favilli, Francesco Gherardi e Tommaso Negri, con la regia di Giacomo Costantini (Circo El Grito). Data 18 – Circo/musica/racconti – 40′ – Per tutti

 

 

realizzato con il sostegno di MigrArti-Spettacolo

Idea, soggetto e conduzione: Tommaso Negri, Natalia Bavar, Daniele Favilli, Francesco Gherardi

Regia: Giacomo Costantini – Circo El Grito

Co-regia: Daniele Favilli

Scrittura testi:Natalia Bavar

 

“Il Circo è nomade. La casa di tutti i popoli”

Caleidoscopio è il frutto di un percorso di lavoro artistico condotto da Natalia Bavar, Daniele Favilli, Francesco Gherardi e Tommaso Negri che ha come scopo quello di dare una lettura del presente attraverso l’incontro di persone legate a culture molto lontane tra loro:  culture che arrivano da Gambia, Guinea, Marocco, Nigeria, Mali, Ghana, Senegal, Burkina, Russia, Stati Uniti, Costa D’Avorio, Iran, Colombia, Spagna, Italia, Kosovo e Albania.

Caleidoscopio“ perchè muovendo la lente di un caleidoscopio le forme ed i colori si intrecciano e cambiano, lasciando spazio a infinite trasformazioni possibili.

Il circo essendo nomade porta con sè l’idea delle migrazioni, arricchendosi di nuovi elementi incontrati lungo il cammino. Uno dei nodi del progetto è quella di raccontarsi e farsi conoscere, come persone e non come categoria, persone che spostandosi da un luogo ad un altro portano con sé la ricchezza culturale di conoscenze, tradizioni ed esperienze.

Voglio dedicare questi racconti anche a chi non è arrivato, perchè anche ognuno di loro aveva la sua storia“. Lo spettacolo vuole toccare ogni persona del pubblico, facendolo sentire responsabile se chiude la porta, non solo perchè chiudendo fuori qualcuno si crea un dramma, ma anche perchè ci si priva della possibilità di conoscere qualcosa di bello.

Con una meta storia che facesse da contenitore dai due mesi di laboratorio interdisciplinare tra musica, circo, teatro e scrittura, siamo passati alla messa in scena, arrivando al processo di creazione nello chapiteau del Circo El Grito.

Qui le tematiche sono diventate atti performativi, elementi scenici, uno spettacolo corale che potesse raccontare la difficoltà e la bellezza, i pregiudizi e la solidarietà attraverso l’arte del circo, che riesce ad esprimere complessi concetti con il corpo oltre che con la parola. I ragazzi hanno partecipato al montaggio della tenda di circo, del loro spazio di creazione, entrando completamente in rapporto con gli artisti, i formatori, il proprio spazio scenico, che li unisce, li protegge, gli permette di raccontare.

Il circo, come teatro mobile, può portare questo spettacolo ovunque, e con il suo linguaggio poetico e diretto può raggiungere un tipo di pubblico intergenerazionale e variegato, diffondendo tematiche importanti ad un pubblico non solo di addetti ai lavori.

A città di CircoSabato 3 novembre - 15.30

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